Uno dei motivi principali per cui le videoconferenze tradizionali non sono mai riuscite ad attecchire sul mercato come quelle basate sul Web è che, fondamentalmente, il modello di riferimento è totalmente diverso rispetto a quello in cui ci troviamo oggi. Differentemente dal Web, caratterizzato da un’enorme potenza di elaborazione distribuita, la realizzazione delle videoconferenze tradizionali si basa su unità di controllo centralizzato (MCU, Multipoint Control Units), su linee con un’alta ampiezza di banda e su strutture speciali per le conferenze. Memori dell’epoca del mainframe, questi sistemi di videoconferenze risultano quanto mai obsoleti se inseriti nel contesto di un mondo sempre più digitalizzato.
Attualmente le persone pensano alle videoconferenze in termini di connettività universale, considerando la possibilità concreta di chiamare qualsiasi luogo da una postazione situata ovunque, utilizzando il computer desktop o i dispositivi mobili più comuni. La collaborazione tra realtà diverse richiede la possibilità di creare riunioni ad hoc, che siano in grado di coinvolgere gli utenti che potrebbero essere collegati da sale per videoconferenze all’interno dell’azienda così come da succursali ubicate in luoghi remoti o da uffici privati. Questo tipo di flessibilità ed accessibilità non è mai stata associata alle videoconferenze tradizionali, ma è diventata realtà grazie all’innovazione tecnologica.
L’innovazione richiede prospettive ed esperienza, vale a dire tutto ciò che rende Vidyo leader indiscutibile della rivoluzione nel settore delle comunicazioni video. Prima di fondare Vidyo™, Ofer Shapiro inventò il gatekeeper RADVISION e le MCU, quando queste rappresentavano ancora la tecnologia di punta, ma stava già valutando un nuovo approccio alle videoconferenze di alta qualità in grado di sfruttare le reti generiche a costi ridotti. Divenne uno dei primi sostenitori di un nuovo algoritmo di compressione video per il protocollo Internet (IP, Internet Protocol) in grado di fornire video ad alta qualità, a velocità di trasferimento in bit relativamente basse e di eliminare l’esigenza delle linee dedicate. Questa visione fu resa possibile grazie alla creazione e adozione dell’estensione di codifica video scalabile (SVC, Scalable Video Coding) per lo standard di codifica video H.264.
In qualità di CEO di Vidyo, Ofer Shapiro ha guidato il rilascio dei primi prodotti per videoconferenza del settore progettati per sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla tecnologia SVC. Un’innovazione straordinaria che ha aperto nuove frontiere all’evoluzione e alla crescita del mercato delle comunicazioni video. Benvenuto nel mondo di Vidyo.
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